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20 novembre 2009

Mi sa

mi sa che devo leggere "il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia.....

l'altro giorno ho visto un documentario su rai storia che parlava proprio di Sciascia e di come il giorno della civetta fosse stato il primo libro che parlava di mafia ancor prima che la giustizia riconoscesse la sua esistenza.

Due giorni dopo mi ritrovo il libro davanti e me lo faccio prestare.
Oggi c'è un'intervista a Camilleri sul Fatto che parla esattamente di questo libro....
Ho capito!!!Lo leggo, lo leggo!!Subito sì sì!

16 ottobre 2009

Storie di Ordinaria Follia

Prima di giudicare Bukowsky dovrei probabilmente leggere un suo romanzo e le sue poesie, perché questo libro raccoglie una serie di racconti che sembrano riferirsi più alla sua vita e quindi per giudicare spesso è necessario scindere l'autore da suoi scritti anche se penso che nel caso di Bukowsky penso che siamo lì...

Quello che emerge dal libro è una vita passata a buttare via la vita: alcool sempre fino a stare male, sesso compulsivo in tutte sue perversioni e gioco fino a perdere sempre tutto. E il male della vita, della fatica di vivere in una società che non riconosciamo, che ci costringe in dei limiti spesso troppo stretti. e allora uno si spinge oltre, rompe tutte le regolarità, vive nel caos, nella precarietà per avere l'impressione di essere libero. Sarò ubriaco, cinico, misogeno, povero, triste, ma cazzo sono libero!

Il problema è che se ne esce sempre e comunque sconfitti, perchè la società è così e quindi noi cinici, tristi di altri tempi cerchiamo di mettere ordine nel nostro caos e di giocare al gioco della vita cercando di non farci corrompere troppo e cercando di arrivare forse un giorno, nel sentirsi realizzati, nel sentire di aver vissuto, di arrivare a respirare un po' di quella libertà che abbiamo sempre agognato.

02 settembre 2009

Sotto i Venti di Nettuno


Apparte la storia ben congegnata, il tipico giallo con l'ispettore che ha il suo carattere, (lo spalatore di nuvole), con il tipico aiutante un po' brusco e la tipica misteriosa donna fatta scappare dallo spalatore di nuvole, vale la pena di leggere il libro solo per gli esilaranti dialoghi tra i poliziotti francesi e la "pula" canadese!!Perchè??Perchè diciamo che il dialetto canadese è un po' sgrammaticato, diciamo originale e fa parecchio ridere!!!E anche la storia del rospo che fuma, fa paf paf ed esplode è abbastanza divertente!

Comunque bel libro che si legge liscio come l'olio e che ti fa venire voglia di leggere le altre avventure del commissario Adamsberg!

31 agosto 2009

Il Processo


Così per caso è nata la tradizione di leggere un libro ambientato nelle città in cui ogni hanno facciamo la vacanzina turistica! L'hanno scorso prima di andare a Barcellona ho letto L'Ombra del Vento, gli hanno scorsi comunque avevo letto Notre Dame De Paris prima di andare a Parigi! Ora devo solo recuperare Budapest e Vienna.
Quest'anno prima di Praga ho deciso di leggere Il Processo di Kafka. Beh l'espressione del quadro in copertina direi che raffigura bene come ci si sente a leggerlo!
Capisco che è una denuncia contro la burocratizzazione della vita, della sua complicatezza e del fatto che si finisce in mezzo alle situazioni rimanendoci incastrati senza sapere come, però una cosa mi faceva impazzire in tutta la durata del libro!Perchè il famoso signor K. non chiedesse di cosa fosse accusato!!!!Apparte qualche accenno all'inizio, poi prende le cose che succedono così come vengono senza fare la cruciale domanda: perchè??? Forse anche questo fa parte della morale, della passività in cui spesso ci troviamo. Ovviamente queste sono mie considerazioni da lettrice e non da studiosa di filosofia o neanche da lettrice di wikipedia!

Io e Marley


Un libro che chi ha avuto un cane, chi lo ha, chi lo vorrebbe avere e anche chi invece non li ama tanto dovrebbe leggere!!Per chi come me l'ha avuto ricorda tutte le piccole marachelle, i pupazzi mangiati, le cadute che ti fanno fare, quella gioia incontrollabile e quella fedeltà che gli fa brillare gli occhi quando ti vedono! Un libro divertente e commovente che ci ricorda quanto sia sì faticoso, impegnativo tenere un cane ma anche di quanto ti dà averlo e di quanto ti manca quando non c'è più!

20 agosto 2009

www.maurobiani.splinder.com



Capita anche che un giorno su raistoria vedi un documentario che parla di hemingway e a raccontare è una vecchietta che la didascalia dice essere Fernanda Pivano, si il nome l'ho sentito ma in realtà non so chi sia. E questa vecchietta racconta Hemingway come si racconta di un amico, perchè lei era sua amica, e penso straordinario che una donna italiana abbia conosciuto come amico hemingway! Ma più si andava avanti e più si scopriva che il repertorio di amicizie di Fernanda Pivano non si fermava solo lì.


Poi capita che poche settimane dopo senti al telegiornale che questa vecchietta di cui ho saputo appena l'esistenza è morta, e allora scopri tramite i vari ricordi della tv che questa vecchietta ha vissuto una vita incredibile, accanto ai più grandi scrittori del suo tempo, la vedi insieme a Keruac, insieme a quel pervertito di Bukowsky, a Cesare Pavese, scopri che ha tradotto pezzi di letteratura americana probabilmente contribuendo a farli conoscere in Italia.

Beh da amante della letteratura non posso che invidiare Fernanda Pivano per la sua vita incredibile!

03 agosto 2009

I miserabili





".. d'altronde vi è un punto in cui gli sventurati e gli infami si uniscono e si confondono in una sola parola, parola fatale: miserabili.."










Dopo Notre Dame de Paris e questo posso cominciare a dire che Victor Hugo entra di diritto nei miei scrittori preferiti!Finalmente dopo più di 6 mesi sono riuscita a finire questo librone di 1660 pagine che racchiude una bellissima storia piena di coincidenze, di sfortuna, di fortuna, di eroi, di eroi miserabili e di miserabili e basta. Un umanità racchiusa in un tempo in cui le idee erano tutto, in cui si poteva lottare e morire per quelle idee. Ma è anche un libro che racchiude interminabili racconti storici, riflessioni filosofiche bellissime e sorprendentemente attuali e riflessioni spesso difficili da seguire come quelle sul sistema fogniario di Parigi. Il tutto condito da una storia appassionante, piena di suspance e di colpi di scena. Come al solito i grandi classici non deludono mai!

22 gennaio 2009

La solitudine dei numeri primi

Diciamo che l'ho divorato questo libro!L'ho letto in 5 giorni nei tragitti dal lavoro a casa- casa al lavoro sul bus!I numeri primi, primi gemelli, ragazzini che si trovano in modi diversi a vivere un trauma che li porta a crescere portandoselo appresso e che si trovano cercando di appoggiarsi l'un l'altro soprattutto negli anni difficili dell'adolescenza. cosa che non riusciranno a fare crescendo, un po' per paura di legarsi ad altri livelli un po' forse perchè non era destino che fosse così...

Mentre mi sono appassionata molto alla storia di Mattia che è davvero drammatica e che lo ha portato a convivere con uno sbaglio fatto da bambino inconsapevole delle conseguenze delle sue azioni ma che comunque nonostante tutti i problemi è andato avanti anche se con inerzia ma forse riuscendo a trovare una propria dimensione in una vita per lui così pesante da portare avanti, la stessa cosa non posso dire per Alice.Fin dall'inizio Alice è succube delle decisioni della famiglia, e questo è anche comprensibile perchè è una bambina che fa di tutto per compiacere il padre anche se odia quello che fa!Però dopo sembra che il suo problema (essere zoppa) gli dia il pretesto per continuare ad essere succube degli altri (l'anoressia, l'attenzione morbosa per la più popolare della classe) che non scompare neanche quando diventa grande e che la porta poi a prendere decisioni del tutto egoistiche che la portano a ferire delle persone!

Anche nell'essere dei numeri primi ci sono delle differenze. Mattia che nell'enorme dolore continua, prova ad andare avanti. Alice che forse non si è mai mossa dal cumulo di neve dove ha perso l'uso della gamba.

25 agosto 2008

Into the Wild - Nelle Terre Estreme

Forse questa storia mi affascina perchè a volte mi sento come lui

la difficoltà nei rapporti interpersonali il sentirsi sempre fuori luogo fuori posto (Ecco perchè non è tempo per noi era la mia canzone di riferimento) di non essere fatta per la vita sociale, perchè alle volte tutto sembra sempre così difficile e poco naturale.

Ammiro questo ragazzo che ha avuto il coraggio di seguire alla lettera le proprie idee e convinzioni cosa che nessuno fa. quanta gente esiste che parla di fare quello e questo e poi non fa niente?
Ammiro chi anche con le premesse sbagliate ha avuto il coraggio di seguire il proprio istinto
di provare a vivere ai margini della società senza rifiutare però il contatto umano e la ricchezza che da questo deriva soprattutto quando è libero da legami sociali forzati ed è spontaneo e vero anche se magari temporaneo.

Sean penn ha fatto un ottimo lavoro rimanendo fedele in tutto e per tutto alla ricostruzione fatta dal libro dando vita all’avventura di Alexander supertramp! Andare a cercare le foto e vederle fa paura perché ti rendi ancora più conto che tutto quello che hai letto l’ha vissuto veramente e l’ha voluto anche condividere!
Non credo che volesse morire come molti hanno ipotizzato!voleva tornare ma l’inesperienza e l’incauto entusiasmo l’hanno tradito così come la sfortuna in alcuni casi. Ma era anche sereno, forse pensava che quello era il suo destino che l’ironia della sorte volesse farlo rimanere per sempre nell’Alaska che tanto aveva agognato proprio ora che aveva compreso l’importanza del rapporto umano. Per Chris poteva essere un nuovo inizio dopo una avventura umana e interiore pazzesca, dopo aver vissuto con onestà e verità, dopo aver inseguito i propri ideali fino alla fine. Un viaggio interiore che l’ha portato alla risposta che forse cercava: "la felicità è tale solo se condivisa."

Andiamo in Cile, Ines dell'anima mia!

Chi sapeva che nella conquista del Cile ebbe un ruolo centrale una donna? Ines de Suarez era una donna spagnola giunta nel Nuovo Mondo alla ricerca del marito partito per cercare nuove fortune!E la storia di questo personaggio femminile viene raccontata da Isabel Allende nel suo libro Ines dell'Anima Mia.
Il libro, come afferma la stessa autrice, è un racconto storico e una ricostruzione libera delle vicende che ebbero tra le protagoniste Dona Ines de Suarez tratta dalle poche notizie che si hanno su di lei.


La Allende regala ancora un forte e passionale personaggio femminile raccontando anche l'epoca dei conquistadores, incrociando personaggi come Pedro de Valdivia, come Pizzarro e i suoi fratelli e tutte i loro danni e contraddizioni e violenze. Così come racconta della forza del popolo cileno dei mapuche che ha resistito con tutte le proprie forze all'invasioIIne dello straniero!
Incorciando storia e ricostruzione ci narra un tratto di storia e un personaggio femminile forte e centrale essendo stata sia l'amante illeggittima del generale Pedro de Valdivia prima e la moglie leggittima del futuro governatore Rodrigo de Quiroga sia condottiera nella guerra contro gli Indios!

Da wikipedia due link :
La Conquista del Cile
Ines Suarez

01 luglio 2008

L'amore ai tempi del colera

oooh, finalmente posso dire che un libro non mi è piaciuto!
apparte che è stato un calvario leggerlo!non ci ho mai messo così tanto a finire un libro!

Ma proprio il libro è trooooopppo dilatato, troppo lento, succede pochissimo e inoltre durante le moltissime minuziose descrizioni manca quella magia, quell'emergere della cultura sudamericana che tanto affascinano questi libri.
e la parte che poteva essere più interessante, quella finale, risulta invece scarna e con poco trasporto e giunge ad un finale mediocre quanto il libro!

Una delusione dopo lo stupendo Cent'anni di Solitudine, che anche se è più un odissea che una storia lineare e quindi alle volte complicata da seguire, ti fa immergere in un mondo diverso e ti attrae tra i mille nomi e generazioni.

18 febbraio 2008

Il Cacciatore di Aquiloni


"c'è un modo per ritornare ad essere buoni"

ci sono errori anche gravissimi che si fanno, che portano ad atroci conseguenze e sono ancora più ossessivi per chi l'ha commessi se si compiono quando si è bambini!
Ma c'è un modo per ritornare ad essere buoni, per affrontare i propri demoni e rimediare in qualche modo ai propri errori.

Oltre alla bella storia, anche se drammatica, la cosa che colpisce di questo libro è la conoscenza per la prima volta di un paese di cui sentiamo lontanamente al tg ma di cui non sappiamo niente: l'afghanistan!
e così si scopre che era un paese come tanti altri, con tradizioni radicate anche religiose, con profonde spaccature tra sciiti e sunniti, ma comunque un paese che a questo punto poteva essersi evoluto, poteva essere sulla strada per la naturale crescita verso la civiltà, o che comunque poteva aver continuato la propria strada.....e invece ha subito prima l'invasione russa, seguita da lotte per ristabilire l'ordine dopo la cacciata dei russi che portò il popolo afghano ad accogliere i talebani come salvatori...i talebani che invece sarebbero stati la peggior stragedia che potesse capitare a quel paese....e ora l'invasione americana...
nel libro ad un certo punto si dice che i personaggi si spaventarono al suono delle prime bombe perchè ancora non era nata la generazione di bambini afghani che sarebbero cresciuti con quel suono di sottofondo!

Fa capire come la guerra porti solo distruzione e morte dove prima c'era vita anche se difficile e stentata, ma sempre vita!

24 dicembre 2007

Io Sono Leggenda

"Io sono leggenda" di Robert Matheson

una rivelazione di libro!
é stato scritto 50 anni fa ma non sembra proprio!Stephen King ha definito Matheson suo maestro e devo dire che si vede...potrebbe essere tranquillamente un bel libro di Stephen King!
La storia è quella di un uomo rimasto l'ultimo sulla terra apparte un gran mucchio di vampiri!
Sembra banale a dirla così ma invece il libro è davvero bello, imperdibile per chi apprezza il genere!
Ora aspetto il film anche se nel libro dice più volte che il protagonista è biondo...:)

Intanto ecco il trailer

27 febbraio 2007

Sogno!


Notizia sconvolgente!Almeno per me e per chi è appassionato di Stephen King in generale e del ciclo della Torre Nera in particolare!Io Sto leggendo il quinto libro e in tutto sono 7!

Beh la notizia è quella a cui stavo pensando costantemente leggendo il libro e essendo appassionata di varie serie americane!Premetto solo che JJ Abrams ha fatto Lost!!


"Stephen King e J.J. Abrams sarebbero in trattative per un adattamento della Torre Nera, la celebre saga letteraria partorita dalla fervida fantasia dello scrittore del Maine. Secondo il magazine The Hollywood Reporter, King e Abrams non sono ancora sicuri se adattare la Torre Nera per il cinema o per la televisione: attualmente la Bad Robot, la compagnia di produzione di Abrams, ha firmato un accordo preliminario con la Paramount per un eventuale film, e con la Warner Bros. Television per una serie televisiva. Al momento non si sa ancora se sarà Abrams a dirigere il progetto, o se lo seguirà solo nelle vesti di produttore."



Bisogna dire che l'opera sarebbe epica quanto il libro!e che probabilmente una serie è la soluzione migliore!farne un solo film sarebbe impossibile e se lo fanno viene una schifezza e direi che di libri di Stephen King distrutti al cinema ce ne sono già troppi!

31 gennaio 2007

Cent'anni di Solitudine

Questo è uno di quei libri che appena leggi la prima pagina capisci che stai per entrare in un mondo di leggenda, poesia e coperto da un aura di magia. Al centro della storia c'è la piccola cittadina Macondo che è stata costruita dai primi che arrivarono in quel posto e poi c'è la famiglia Buendia, Ursula, Amaranta e tutti gli Aureliani e tutti i Josè Arcadio!
La piccola cittadina di Macondo e la famiglia Buendìa saranno in balia di 100 anni di progresso che porterà in quel luogo tutti i suoi inevitabili cambiamenti!

a Questo libro Modena City Ramblers hanno dedicato più di una canzone tra le quali:

Cent'Anni Di Solitudine

Colonnello consegna le tue armi non puoi vincere la lotta è già finita
hai la Chiesa contro, gli alleati hanno tradito e hai già perso troppi amici in questa guerra
hai preso parte a trentadue rivoluzioni e trentadue rivoluzioni le hai perdute

Tienes que esperar!
Quando meno te lo aspetti verrà un uomo con la tua bandiera in mano
Cent'anni (cien años) de soledad
troppe sconfitte, troppi nemici
Tienes que esperar tienes tienes que esperar

Cent'anni (cien años) de soledad
el presidente, el cardinal el fundo monetario internacionàl
Remedios lavora al mercato a San Cristobal al banco della frutta di sua madre a cinque anni ha già imparato a fregare sul resto con i gringos e i turisti giapponesi discende dai Maya, signori della Terra per un dollaro la puoi fotografare
e nelle foto non sorride, ma sembra che ascolti il suono di una musica lontana Tienes que esperar tienes tienes que esperar
Cent'anni (cien años) de soledad
di schiene piegate, donne picchiate guardie bianche, mani armate
Cent'anni (cien años) de soledad
di vecchie canzoni dimenticate dei giorni ribelli di Paddy Garcia

Padre Miguel vive nella Favela cerca ogni giorno di portare una risposta
ai meserabili, ai ladri, ai bambini di strada coi loro sguardi insieme duri e spaventati alle puttane e alle jineteras a quelli in fuga ai morti di fame a loro Dio ha promesso i cieli e la Terra e gli altri uomini li schiacciano nel fango Tienes que esperar tienes tienes que esperar

Cent'anni (cien años) de soledad
spera e aspetta, aspetta e spera nascondi il crocefisso e la bandiera rossa

Cent'anni (cien años) de soledad
di menzogne, di parate di coprifuoco di vite rubate

............................................

Nell'album "Terra e Libertà" ci sono altre canzoni che riprendono temi e personaggi del libro: Macondo Express, Remedios la Bella, Il ballo di Aureliano!

02 agosto 2006

Harry Potter non Deve Morire!!!


Ecco: immaginatevi Stephen King che brandisce un accetta contro J.K. Rowling gridando : Harry non deve Morire!!! La scena è succulenta e forse possibile!!!

Ormai è noto che nel settimo ed ultimo libro qualcuno morirà e si ripete che potrebbe toccare proprio ad Harry!ecco questa è una cosa che non sopporto!Già so che sbandiereranno ai 4 venti come va a finire appena il libro uscirà in Inghilterra e dato che qui uscirà mesi dopo il mio destino è segnato!!!e non c'è cosa che odio di più di sapere già il finale di libri, serie e film che adoro!

Cmq a New York si sono incontrati insieme con John Irving (che non conosco) ed hanno affrontato l'argomento....e io ero qui a Roma!Lì potevo incontra Stephenk King e J.K. Rowling in un sol colpo e io invece stavo qui!Tzè!

da Repubblica.it (clicca per leggere tutto l'articolo)

"....Stephen King, dall'alto dei suoi "Misery" e "Shining", si augura che la Rowling sarà "giusta" nei confronti dell'eroe. ........"Non voglio che attraversi le cascate di Reichenbach" ha detto King facendo riferimento al noto tenativo letterario di Arthur Conan Doyle di uccidere Sherlock Holmes. La pressione dai lettori spinse, infatti, Conan Doyle a fare resuscitare il detective, che fu trovato, sopravvissuto, in una storia successiva....

....A chi le chiedeva se non le sembrasse inopportuno uccidere uno dei protagonisti chiave, la scrittrice ha risposto che non le ha fatto piacere uccidere un personaggio ma ha fatto notare che le convenzioni del genere impongono che l'eroe alla fine resti solo.

"Capisco - ha aggiunto la Rowling lasciando aperta la porta alla peggiore delle ipotesi avanzate dai fans - perchè un autore ucciderebbe un protagonista nell'ottica di non permettere che altri continuino a scrivere dopo la morte dell'inventore della storia"......"